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Visita gastroenterologica | Curie

GASTROENTEROLOGIA

 

La Gastroenterologia è quella branca medica che si occupa dello studio e della cura delle patologie a carico dello stomaco, dell'intestino e in più in generale di tutto l'apparato digerente. Di conseguenza il Paziente si rivolge allo specialista GASTROENTEROLOGO per un numero molto ampio di problematiche, che vanno da una banale influenza intestinale sino a situazioni più delicate quali Reflusso Gastro-Esofageo, Gastrite, Ulcera, etc..

PATOLOGIE PIÙ COMUNI

Le patologie trattate dalla Gastroenterologia sono numerose e possono essere particolarmente differenti tra loro. Di seguito le principali:

Gastrite

con la parola gastrite si identificano tutti quei diversi disturbi che comportano l’infiammazione della mucosa gastrica che può derivare da un'infezione (causata dal batterio responsabile della maggior parte delle ulcere gastriche, l'Helycobacter Pilori) o da altri fattori come traumi, uso regolare di particolari farmaci, assunzione di alcool in elevate quantità, etc. Il disturbo può apparire all’improvviso (gastrite acuta) oppure può protrarsi nel tempo (gastrite cronica), in alcuni può trasformarsi in ulcera gastrica ed aumentare il rischio di tumore allo stomaco. Nella maggior parte delle persone, tuttavia, il disturbo non è grave e migliora velocemente se ci si sottopone a cure adeguate.

Ulcera peptica

è una ferita aperta che si sviluppa sulla mucosa interna dello stomaco, del duodeno (il tratto superiore dell’intestino tenue) o dell’esofago. È un disturbo comune che può però essere curato facilmente

Morbo di Chron

quasi 200.000 mila italiani soffrono di malattie infiammatorie croniche intestinali tra cui, fra le altre, la malattia di Crohn, patologia che può interessare tutto il canale alimentare, dalla bocca fino all’ano ma che nella maggior parte dei casi attacca la parte finale dell’intestino tenue e/o tratti variabili del colon. I segmenti intestinali colpiti risultano ispessiti, infiammati, edematosi ed ulcerati in tutto lo spessore della parete e si possono verificare complicanze locali come ascessi, fistole addominali e perianali, perforazioni, emorragie intestinali, oltre a varie complicanze sistemiche. Poiché è una patologia che colpisce prevalentemente tra i 15 e i 35 anni, in genere si opta per un intervento chirurgico solo in casi estremi farmacoresistenti.

Colon irritabile

è un disturbo che tra i suoi sintomi più frequenti annovera crampi, dolore addominale, nausea, costipazione e diarrea ma non provoca danni permanenti all’intestino né malattie gravi. La maggior parte delle persone può tenere sotto controllo i sintomi seguendo una dieta corretta, imparando a gestire meglio lo stress e facendosi prescrivere farmaci appositi.

Epatopatie (malattie del fegato)

termine utilizzato per identificare quelle patologie che compromettono la funzionalità del fegato: possono avere conseguenze su tutti i principali sistemi del corpo umano, in particolare sul sistema nervoso centrale e periferico, sistema cardiocircolatorio. Se ne conoscono più di cento; tra le più comuni ricordiamo l'epatite, la cirrosi, la steatosi epatica.

Celiachia

È un’intolleranza permanente al glutine, sostanza proteica presente in avena, frumento, farro, kamut, orzo, segale, spelta e triticale. L’incidenza di questa intolleranza in Italia è stimata in un soggetto ogni 100 persone. I celiaci potenzialmente sarebbero quindi 600.000, ma ne sono stati diagnosticati ad oggi poco più di 100.000. Ogni anno vengono effettuate 10.000 nuove diagnosi con un incremento annuo di circa il 10%.

Reflusso

Il reflusso Gastroesofageo è il ritorno di piccole quantità di contenuto gastrico dallo stomaco all'esofago ed è uno dei più comuni disturbi lamentati al gastroenterologo

Stitichezza

Disturbo molto comune, sopratutto nelle donne e nelle persone sopra i 65 anni di età.

Emorroidi

Sono dilatazioni varicose delle vene emorroidarie del retto e dell'ano. Sono il disturbo più comune dell'ultimo tratto del canale intestinale e si sviluppano più frequentemente con l'aumentare dell'età, l'aumento del peso ponderale, l'eccessivo sforzo per evacuare le feci, la presenza di feci molto dure, la gravidanza e fattori ereditari.

Meteorismo

È la condizione clinica che fa riferimento ad un accumulo di gas, in quantità eccessive, nel tratto digerente.

COME SI SVOLGE LA VISITA GASTROENTEROLOGICA?

Nel corso della prima visita, che ha una durata media di circa 40 minuti, il gastroenterologo esegue la valutazione diagnostica approfondendo diversi aspetti clinici del paziente nonché la familiarità, lo stile di vita, la sintomatologia riferita, le eventuali malattie già note e l'esame obiettivo del paziente. La valutazione gastroenterologica può esaurirsi con la prescrizione di una terapia o con la richiesta di accertamenti specialistici, come and esempio endoscopie o RX.
 

SONO PREVISTE NORME DI PREPARAZIONE?

No, non è necessaria nessuna particolare preparazione. La prima visita infatti è finalizzata principalmente a raccogliere tutti i dati clinici del paziente; se già in possesso, sarebbe opportuno per il paziente portare con sé eventuale documentazione medica pregressa in sede di prima visita. In base all'esito della prima valutazione, lo specialista decide se procedere o meno nell'eseguire eventuali esami diagnostici o strumentali di approfondimento quali Gastroscopia, Colonscopia, Rettoscopia, RX ed altri.

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