moblogo

 

 

Il 15 aprile ricorre la Giornata Mondiale dell’Emofilia, una malattia rara di origine genetica che colpisce solo la popolazione maschile ed interessa la coagulazione del sangue, che viene resa più difficile per la carenza di un fattore cromosomico. Le donne possono risultare portatrici sane della malattia, mentre le tecniche di diagnosi prenatale consentono una diagnosi sempre più precoce e sicura anche per il feto. L’emofilia è tendenzialmente ereditaria, il che ne facilita la diagnosi. 

Dal punto di vista ortopedico, l'emofilia è caratterizzata dalla comparsa di emartri, ovvero sanguinamenti che avvengo all'interno delle articolazioni (gomito, polso, caviglia, ginocchio, etc.) che hanno un andamento recidivante e che si presentano a seguito di traumi minori oppure anche spontaneamente. Un trattamento tempestivo è fondamentale per ridurre al minimo il rischio di artropatia cronica e disabilità.

L’Ortopedico può giocare un ruolo essenziale nel trattamento dei pazienti che soffrono di emofilia in primo luogo perché può identificare la patologia, definendo lo stato del danno subito dalle articolazioni, ed operare attivamente sull’evoluzione della problematica. Le indicazioni dell’Ortopedico possono inoltre essere molto utili al successivo intervento dello Specialista in Riabilitazione che individuerà le attività conservative e preventive più indicate al singolo paziente. Un altro compito importante demandato all’Ortopedico nel trattamento dei pazienti emofilici è la gestione clinica dei danni articolari causati dagli emartri recidivanti che, alla lunga, possono compromettere seriamente la funzionalità delle articolazioni quali ginocchio, gomito, caviglia e, in minor misura, l’anca.

Oggi è possibile trattare in maniera più corretta anche il dolore correlato agli emartri incidendo inevitabilmente sulla qualità di vita del paziente. Nei casi in cui la sola terapia farmacologica non dovesse essere sufficiente, l’Ortopedico può intraprendere due diverse “strade” terapeutiche, in funzione del quadro clinico globale del soggetto: una prima chance consiste in un approccio definibile “conservativo”, che comprende cicli di infiltrazioni con acido ialuronico e cicli di fisioterapia; diversamente, si può ricorrere alla chirurgia. Anche in questo caso, a seconda del paziente e dello stadio di avanzamento della malattia, l’Ortopedico è chiamato a decidere tra tre diversi interventi: la radiosinoviectomia, la sinoviectomia artroscopica o la sostituzione protesica.

L’impianto di una protesi nel paziente emofilico soggetto ad emartro recidivanti garantisce un netto miglioramento della qualità di vita. Oggi, grazie al progredire delle tecnologie, i pazienti possono beneficiare di protesi sempre più efficienti ed avanzate, aiutate da tecniche operatorie definite “tissue sparring surgery”, ovvero che risparmiano il più possibile i tessuti nativi del paziente senza compromettere in alcun modo l’esito dell’intervento, anzi migliorando di molto tutti gli aspetti post operatori. Altrettanto importante è l’ospedale dove si viene operati: se è vero che chi opera è l’uomo, è altrettanto vero che strutture che hanno alti volumi chirurgici garantiscono una maggior efficienza nella gestione del sangue nella fase preoperatoria, intraoperatoria e postoperatoria.

Da tutto questo si evince in che misura la gestione dell'emofilia debba essere adattata al singolo paziente: i trattamenti vengono sviluppati in base a diversi parametri, come la salute delle articolazioni, lo stile di vita, la farmacocinetica e la genetica. Questo approccio mira a garantire che i pazienti possano avere, in ogni momento, il livello di protezione più alto possibile e un rischio minimo di sanguinamenti, che si traduce, in definitiva, in un innalzamento della qualità di vita impensabile fino a qualche anno fa.

LE NOSTRE SPECIALIZZAZIONI

Risonanza magnetica aperta ad alto campo

Risonanza magnetica aperta ad alto campo

Tac spirale multistrato a bassa dose

Tac spirale multistrato a bassa dose

OPT

OPT

Mammografia digitale

Mammografia digitale

Radiografie digitali

Radiografie digitali

Benvenuto su curie.it

LA TUA OPINIONE

Creato da ITMEDIANET

Real time web analytics, Heat map tracking